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Lo spot elettorale del Partito Democratico di Walter Veltroni si apre con lo slogan: tutto può cambiare. La voce fuori campo del candidato premier rafforza il messaggio pubblicitario rivolgendosi in prima persona all’elettore. Interessante la scelta di inserire nel video una parte di un discorso del leader del Pd. Claim: Si può fare.
Lo spot elettorale del Popolo della Libertà si presenta sobrio senza grandi pretese dove lo sfondo musicale ricorda il coro dell’inno di Forza Italia. Il messaggio elettorale si riassume in: Il loro futuro. (i giovani) Le nostre paure. (la spazzatura) Difendiamo i nostri diritti (forze dell’ordine / famiglia). Le nostre speranze (Alitalia / figli). Slogan elettorale: Difendere il voto è nostra. Responsabilità.
La campagna pubblicitaria del Partito Socialista colpisce per il testimonial usato. Secondo il partito di Enrico Boselli Gesù sarebbe stato il primo socialista della storia. Più che uno spot elettorale socialista e laico sembrerebbe una pubblicità religiosa. Il messaggio elettorale ha scatenato le ire dell’UDC, Andrea Recchioni ha scritto: “Lo giudico di pessimo gusto perché strumentalizza il Salvatore, cui viene attribuita una visione politica, propria dell’epoca moderna e contemporanea, che è priva di senso se riferita al contesto storico di 2.000 anni fa”.
La canzone della campagna elettorale de La Destra di Daniela Santanchè è un revival della colonna sonora Il gladiatore di Lisa Gerrard e Hans Zimmer, una sintesi del manifesto elettorale: Io credo. Nel popolo italiano. Nella forza dei valori. In un futuro migliore. Punto chiave dello spot elettorale sono le Frecce Tricolori. Il tricolore. La chiesa. Le forze d’ordine. Le donne. La famiglia.
Il Popolo della Libertà candida Silvio Berlusconi come premier nelle elezioni politiche 2008. Inno ufficiale della campagna elettorale è Meno male che Silvio c’è, scritta da Andrea Vantini. Il nuovo menestrello di corte seduto sul divano di casa sua a Pescantina stava guardando una puntata di Sciuscià di Michele Santoro nel 2002 e in quel preciso istante ha avuto l’ispirazione con scrivere A Silvio ma non adava bene e alla fine dopo 6 anni al Teatro Nuovo di piazza San Babila il debutto della sua canzone per l’inaugurazione della campagna elettorale del Pdl. Edoardo Sanguineti afferma che la cazone è orribile come l’inno di Forza Italia: “Il problema, ahimè, è che questi jingle possiedono la seduzione infantile della pubblicità e con la loro persuasione occulta agiscono nell’inconscio delle anime semplici restando inchiodati alla memoria”.
Testo canzone Meno male che Silvio c’è di Andrea Vantini
C’è un grande sogno
Che vive in noi
Siamo la gente della libertà,
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Siamo la gente
Che ama e che crede
Che vuol trasformare
Il sogno in realtà
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Siamo la gente
Che mai non si arrende
Che tende la mano
Che forza si dà
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora
In questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi è puro di mente
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è