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Manifesti elettorali Partito Democratico, elezioni politiche 2008

Manifesti elettorali Partito Democratico 2008Il è una formazione politica nuova che ha saputo rompere con il duopolio della Seconda Repubblica ottenendo cinque formazioni politiche in corsa per la premiership. si è distinto per la sua rottura con la Sinistra Arcobaleno puntando a una corsa sia alla Camera che al Senato senza l’alleanza con i cugini della sinistra massimalista. La del può essere paragonata a quella del Pdl per l’uso del testimonial candidato a premier. I cartelloni elettorali scelti dalla segreteria del  sono di dimensioni 6 x 3 e 4 x 3. Il claim o slogan pubblicitario adottato sono tre: “Non cambiate un governo. Cambiate l’Italia.” - “Non pensate a quale partito. Pensate a quale Paese.” - “Non rientrate nel caos. Voltate pagina.” Le frasi pubblicitarie rimandano a un senso di responsabilità come chiedeva a suo tempo il leader storico del americano, John Fitzgerald Kennedy, “Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese”. Si osservi come nel primo e nel secondo claim del ci sia una ripetizione del verbo proprio per rafforzare il senso del secondo periodo, mentre nel secondo slogan tra il verbo “rientrate” e “voltate” è chiara l’idea di cambiamento che propone il . La diposizione grafica del manifesto elettorale può essere riassunta su due livelli di comunicazione orizzontali. A sinistra appare l’immagine del candiato premier come visual ad che attira l’attenzione dell’elettore verso il messaggio elettorale posto a destra. Lo slogan si sviluppa in due periodi seguito dal simbolo e da un baseline uguale per tutti i manifesti: “Un Italia moderna. Si può fare.”

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4 Commenti a “Manifesti elettorali Partito Democratico, elezioni politiche 2008”

  1. Boia scrive:

    Ed è per questo che voterò per il PD…almeno è qualcosa di nuovo in vent’anni di Seconda Repubblica: Sempre e solo Prodi D’Alema e Berlusconi…che palle!

  2. Max scrive:

    Come…? Qualcosa di nuovo il PD ?
    Veltroni fa politica da almento 30 anni , ci sono decine di ex parlamentari DC , PCI e varie derivazioni…dove sarebbe il nuovo ?
    Ovviamente anche nel PDL non c’è nulla di nuovo , ma per favore non venirmi ma dire che Veltroni rappresenta la nuova politica italiana…..

  3. Roberto scrive:

    Se per Nuovo intendi la persona effettivamente non è nuova,ha 52anni.
    Anche il suo maggior competirore non è nuovo ne lo è mai stato,ora ha 72anni,e quando entrò in politica era già un bel pezzo che la faceva da dietro le quinte.
    Se pe NUOVO intendi il programma,anche questo non è nuovo,è il solito programma riformista con alcune,queste si Nuove,idee su come unire i prodruttori(imprenditori e lavoratori)al fine di produrre + ricchezza da ridistribuire.
    Come assolutamente NUOVA è l’idea di destinare alla riduzione delle tasse i proventi della lotta all’evasione(questa si la sappiamo fare solo noi che le paghiamo tutte).
    NUOVISSIMO e CORAGGIOSISSIMO è poi presentarsi SOLI E LIBERI per attuare il nostro Programma.
    Di la sono vecchi,è la solita minestra di promesse a tutti che abbiamo già visto NON MANTENUTE SE NON PER I SOLITI POCHI.

  4. arachesostufo scrive:

    Il Partito democratico si dimostra un accozzaglia di cose rubacchiate qua e là, TUTTO rigorosamente TAROCCATO o COPIATO dalle fonti più disparate:

    IL LOGO: palese contraffazione di un logo cha ha ben tre anni e che è stato disegnato da un professore del giovane che ufficialmente ha firmato il tarocco veltroniano.

    IL PROGRAMMA: un frullato malriuscito di punti presi da altri programmi, anche di centrodestra, e smentibile dall’operato dei prodiani al governo.

    L’AUTOBUS VERDE:….. non ho parole, sono vent’anni che a Pontida al raduno della Lega Nord si “vestono” così gli autobus turistici dei militanti.

    I GAZEBO: Tribale usanza leghista ormai entrata nell’uso comune, più o meno come il tanto agognato “federalismo” ieri tabù, oggi parola d’ordine trasversale.

    LO SLOGAN: Furto commesso all’estero all’insaputa del suo ideatore, il buon Barak Obama che certo non farà causa ai noti taroccatori italiani del sud.

    Cosa taroccheranno ancora i veltroprodeschi e privi di fantasia (oltre che di capacità amministrative e di governo) democratici partiteschi?

    Chiameranno il loro giornale “I have a dream”?
    O si vestiranno come i Village People?

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