Manifesti elettorali Partito Democratico, elezioni politiche 2008
Il Partito Democratico è una formazione politica nuova che ha saputo rompere con il duopolio della Seconda Repubblica ottenendo cinque formazioni politiche in corsa per la premiership. Walter Veltroni si è distinto per la sua rottura con la Sinistra Arcobaleno puntando a una corsa sia alla Camera che al Senato senza l’alleanza con i cugini della sinistra massimalista. La campagna elettorale del Pd può essere paragonata a quella del Pdl per l’uso del testimonial candidato a premier. I cartelloni elettorali scelti dalla segreteria del Partito Democratico sono di dimensioni 6 x 3 e 4 x 3. Il claim o slogan pubblicitario adottato sono tre: “Non cambiate un governo. Cambiate l’Italia.” - “Non pensate a quale partito. Pensate a quale Paese.” - “Non rientrate nel caos. Voltate pagina.” Le frasi pubblicitarie rimandano a un senso di responsabilità come chiedeva a suo tempo il leader storico del Partito Democratico americano, John Fitzgerald Kennedy, “Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese”. Si osservi come nel primo e nel secondo claim del Partito Democratico ci sia una ripetizione del verbo proprio per rafforzare il senso del secondo periodo, mentre nel secondo slogan tra il verbo “rientrate” e “voltate” è chiara l’idea di cambiamento che propone il Pd. La diposizione grafica del manifesto elettorale può essere riassunta su due livelli di comunicazione orizzontali. A sinistra appare l’immagine del candiato premier come visual ad che attira l’attenzione dell’elettore verso il messaggio elettorale posto a destra. Lo slogan si sviluppa in due periodi seguito dal simbolo e da un baseline uguale per tutti i manifesti: “Un Italia moderna. Si può fare.”

22 Marzo 2008 alle 11:01
Ed è per questo che voterò per il PD…almeno è qualcosa di nuovo in vent’anni di Seconda Repubblica: Sempre e solo Prodi D’Alema e Berlusconi…che palle!
24 Marzo 2008 alle 16:22
Come…? Qualcosa di nuovo il PD ?
Veltroni fa politica da almento 30 anni , ci sono decine di ex parlamentari DC , PCI e varie derivazioni…dove sarebbe il nuovo ?
Ovviamente anche nel PDL non c’è nulla di nuovo , ma per favore non venirmi ma dire che Veltroni rappresenta la nuova politica italiana…..
24 Marzo 2008 alle 18:49
Se per Nuovo intendi la persona effettivamente non è nuova,ha 52anni.
Anche il suo maggior competirore non è nuovo ne lo è mai stato,ora ha 72anni,e quando entrò in politica era già un bel pezzo che la faceva da dietro le quinte.
Se pe NUOVO intendi il programma,anche questo non è nuovo,è il solito programma riformista con alcune,queste si Nuove,idee su come unire i prodruttori(imprenditori e lavoratori)al fine di produrre + ricchezza da ridistribuire.
Come assolutamente NUOVA è l’idea di destinare alla riduzione delle tasse i proventi della lotta all’evasione(questa si la sappiamo fare solo noi che le paghiamo tutte).
NUOVISSIMO e CORAGGIOSISSIMO è poi presentarsi SOLI E LIBERI per attuare il nostro Programma.
Di la sono vecchi,è la solita minestra di promesse a tutti che abbiamo già visto NON MANTENUTE SE NON PER I SOLITI POCHI.
29 Marzo 2008 alle 15:06
Il Partito democratico si dimostra un accozzaglia di cose rubacchiate qua e là , TUTTO rigorosamente TAROCCATO o COPIATO dalle fonti più disparate:
IL LOGO: palese contraffazione di un logo cha ha ben tre anni e che è stato disegnato da un professore del giovane che ufficialmente ha firmato il tarocco veltroniano.
IL PROGRAMMA: un frullato malriuscito di punti presi da altri programmi, anche di centrodestra, e smentibile dall’operato dei prodiani al governo.
L’AUTOBUS VERDE:….. non ho parole, sono vent’anni che a Pontida al raduno della Lega Nord si “vestono” così gli autobus turistici dei militanti.
I GAZEBO: Tribale usanza leghista ormai entrata nell’uso comune, più o meno come il tanto agognato “federalismo” ieri tabù, oggi parola d’ordine trasversale.
LO SLOGAN: Furto commesso all’estero all’insaputa del suo ideatore, il buon Barak Obama che certo non farà causa ai noti taroccatori italiani del sud.
Cosa taroccheranno ancora i veltroprodeschi e privi di fantasia (oltre che di capacità amministrative e di governo) democratici partiteschi?
Chiameranno il loro giornale “I have a dream”?
O si vestiranno come i Village People?